Bonus facciate: precisazioni dal Fisco

Fornite precisazione sul bonus facciate introdotto dalla Legge di bilancio 2020 (Agenzia delle Entrate – Risposta 05 marzo 2021, n. 154).

Sul presupposto essenziale che la porzione di immobile sui cui sono operati gli interventi risulti visibile d…

Struttura privata accreditata al SSN: comunicazione al sistema TS

La struttura privata accreditata al Servizio sanitario nazionale, e nel caso in cui tale accreditamento perdura, comunicherà al Sistema TS tutte le prestazioni sanitarie rese a partire dal 1° gennaio 2020, senza indicazione della modalità di pagamento e indipendentemente dalla modalità di pagamento medesima (Agenzia delle Entrate – Risposta n. 158 dell’8 Marzo 2021).

A decorrere dall’anno di imposta 2020, i dati delle spese sanitarie e veterinarie forniti ai fini della dichiarazione precompilata sono esclusivamente quelli relativi alle spese effettuate con i metodi di pagamento tracciabili, ad eccezione delle spese sanitarie sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché delle prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Tenuto conto che questa deroga prende a riferimento il soggetto che eroga la prestazione cui si riferisce la spesa, senza disporre che si debba trattare di prestazione resa in convenzione con il SSN, si ritiene che la disposizione in base alla quale ai fini Irpef la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19 per cento degli oneri indicati nell’articolo 15 del Tuir, e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento, non si applica, tra l’altro, alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Pertanto, nel caso di una struttura privata accreditata al Servizio sanitario nazionale e sinché tale accreditamento perdura, la stessa comunicherà al Sistema TS tutte le prestazioni sanitarie rese a partire dal 1° gennaio 2020, senza indicazione della modalità di pagamento e indipendentemente dalla modalità di pagamento medesima.

Condizioni di accesso al bonus locazioni per gli enti non commerciali

Per gli enti non commerciali che svolgono solo, occasionalmente, attività commerciale e che, pertanto, non dispongono di partita IVA, il credito d’imposta di cui all’art. 28, D.L. n. 34/2020 deve essere determinato sull’importo dell’affitto al lordo dell’IVA, in quanto in tale particolare ipotesi l’imposta rappresenta per l’ente non commerciale un costo che incrementa il canone di affitto dovuto (Agenzia Entrate – risposta 08 marzo 2021, n. 160).

L’art. 28 del Decreto Rilancio, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019, un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Il credito d’imposta spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i predetti soggetti possono fruire del menzionato credito d’imposta, anche nelle ipotesi in cui l’ente svolga, oltre all’attività istituzionale, anche un’attività commerciale, in modo non prevalente o esclusivo.

Ai fini della determinazione del parametro dei ricavi non superiore a 5 milioni di euro, per gli enti non commerciali, devono essere considerati i soli ricavi con rilevanza ai fini IRES.

Per gli enti non commerciali che svolgono solo, occasionalmente, attività commerciale e che, pertanto, non dispongono di partita IVA, il credito d’imposta va determinato sull’importo dell’affitto al lordo dell’IVA, in quanto in tale particolare ipotesi l’imposta rappresenta per l’ente non commerciale un costo che incrementa il canone di affitto dovuto.

Bonus per servizi di baby-sitting: proroga del termine

Con messaggio 05 marzo 2021, n. 950, l’Inps rende noto che il termine per l’appropriazione del bonus per servizi di baby-sitting e per l’inserimento nel Libretto Famiglia delle prestazioni di lavoro svolte è prorogato alla data del 30 aprile 2021.

Per far fronte all’emergenza derivante dal contagio da COVID-19 – come noto – gli articoli 23 e 25 del DL n. 18/2020 e successive modificazioni, hanno previsto, in seguito ai provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, misure di sostegno alle famiglie per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori. In alternativa, allo specifico congedo parentale, è stata prevista la possibilità di fruire di unbonus per i servizi di baby-sitting, per il periodo dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020, nel limite massimo complessivo di 1.200 euro ovvero di 2.000 euro a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore da utilizzare per remunerare le prestazioni di lavoro effettuate nel periodo di sospensione delle predette attività didattiche.
Con le circolari Inps n. 44 e n. 73/2020, e da ultimo, con messaggio n. 101/2021, sono state fornite le indicazioni relative alla fruizione della misura di sostegno e quelle sulle modalità di erogazione della stessa da parte dell’Istituto, mediante il Libretto Famiglia.
Successivamente, l’articolo 14 del DL n. 149/2020 (poi abrogato dalla L. n. 176/2020, in base alla quale, tuttavia, restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto) ha previsto l’erogazione di uno o più bonus per servizi di babysitting a favore dei genitori lavoratori delle regioni situate nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e con livello di rischio alto (c.d. zone rosse), individuate con ordinanze del Ministro della Salute ai sensi dell’articolo 3 del DPCM 3 novembre 2020.
Anche la fruizione di tali bonus è avvenuta tramite il Libretto Famiglia, per le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 9 novembre 2020 (data di entrata in vigore del DL n. 149/2020) e sino al 3 dicembre 2020. Le relative istruzioni sono state fornite con il messaggio n. 4678/2020.
In particolare, per consentire la fruizione del beneficio per tutte le istanze accolte o in via di accoglimento, è stato fissato al 28 febbraio 2021 il temine entro cui procedere all’appropriazione del bonus nell’apposita piattaforma delle prestazioni occasionali e per la comunicazione delle prestazioni svolte dai lavoratori nei periodi sopra indicati.
Tuttavia, considerata la situazione in atto, e allo scopo di consentire la fruizione del beneficio alle istanze ancora in accoglimento, il suddetto termine è prorogato alla data del 30 aprile 2021.
Per garantire il rispetto del termine suddetto, le Strutture territoriali dovranno procedere al completamento dell’istruttoria e alla definizione delle istanze in questione improrogabilmente entro la data del 14 aprile 2021, fermo restando che il genitore beneficiario dovrà inserire le prestazioni occasionali nel Libretto Famiglia entro e non oltre la data del 30 aprile 2021.
Si ricorda che, in caso di accoglimento della domanda, per poter ottenere il pagamento della prestazione il genitore utilizzatore e il prestatore devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito www.inps.it.
L’utilizzatore e il prestatore possono accedere alla procedura direttamente, con l’utilizzo delle credenziali personali; avvalendosi dei servizi del Contact Center Multicanale; oppure tramite Enti di patronato.
All’atto della registrazione, gli utilizzatori e i prestatori dovranno fornire le informazioni identificative necessarie, in particolare, il prestatore deve compilare correttamente i campi relativi alle modalità di pagamento delle prestazioni.
Il genitore beneficiario dovrà procedere alla c.d. appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (SMS, indirizzo e-mail o PEC). Tale appropriazione consentirà al beneficiario di visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo concessogli e di disporne per la remunerazione delle prestazioni lavorative, che devono essere comunicate in procedura dopo il loro svolgimento (tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi dei servizi di Contact Center Multicanalemessi a disposizione dall’INPS).
Come già precisato in passato, l’utilizzatore dovrà specificare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e, inoltre, verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”.

Apprendistato, gli effetti della mancata nomina del tutor e dell’assenza del piano formativo

In materia di apprendistato professionalizzante, la decadenza dal regime di sottocontribuzione può realizzarsi solo nel caso in cui l’inadempimento datoriale abbia avuto un’obiettiva gravità e si sia concretizzato nella totale mancanza di formazione, teorica e pratica, oppure in una attività formativa carente o inadeguata rispetto agli obiettivi propri del contratto, a nulla rilevando le mancanze formali, come la mancata nomina del tutor o la redazione del piano formativo individuale o la tenuta libretto formativo, che non siano sfociate in alcun inadempimento sostanziale del contratto (Corte di Cassazione, ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4416)

Una Corte d’appello territoriale, confermando la pronuncia di primo grado, aveva dichiarato non dovuto dal titolare di un’impresa individuale, quanto preteso dall’Inps a titolo di maggior contribuzione derivante dalla violazione di taluni obblighi previsti a latere della stipula di un contratto di apprendistato professionalizzante, concluso con una lavoratrice sotto la vigenza della disciplina di cui al D.Lgs. n. 276/2003.
Avverso tale pronuncia l’Inps propone così ricorso per Cassazione, lamentando violazione e falsa applicazione della legge (art. 53, D.Lgs. n. 276/2003), per avere la Corte di merito erroneamente ritenuto che il regime di sottocontribuzione possa comunque applicarsi anche ad un contratto di apprendistato in relazione al quale non risultava la nomina del tutor, né la redazione di un piano formativo individuale e né la tenuta del c.d. libretto formativo.
La disposizione in parola (peraltro, riproprosta nella vigente normativa sull’apprendistato) stabilisce infatti che in caso di inadempimento nella erogazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire, tra l’altro, il conseguimento di una qualifica professionale mediante la formazione sul lavoro e la acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali, il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%.
Ad avviso dell’Istituto, il tenore testuale della disposizione normativa, attribuerebbe rilevanza a qualsiasi condotta datoriale, anche innominata, che impedisca la realizzazione della finalità formativa e professionalizzante propria del contratto, restando invece escluse tutte quelle violazioni di carattere formale che non abbiano impedito il conseguimento di tale finalità.
Secondo la Suprema Corte il ricorso non merita accoglimento.
Nella specie, infatti, i giudici di merito hanno accertato che era stato il datore di lavoro a svolgere le funzioni di tutor e a provvedere alla formazione della lavoratrice senza soluzione di continuità, consentendole di acquisire le competenze e le professionalità dedotte nell’oggetto del contratto, malgrado le mancanze formali evidenziate, che non erano sfociate in alcun inadempimento sostanziale del contratto.
Orbene, attesa l’intangibilità in sede di legittimità di tale accertamento di fatto, la decadenza dal regime di sottocontribuzione può ritenersi realizzata solo nel caso in cui, sulla base della concreta vicenda dedotta in giudizio, l’inadempimento datoriale abbia avuto un’obiettiva gravità, concretizzandosi nella totale mancanza di formazione, teorica e pratica, oppure in una attività formativa carente o inadeguata rispetto agli obiettivi propri del contratto (Corte di Cassazione, sentenza n. 8564/2018).

Permessi di soggiorno: validità prorogata al 30 aprile 2021

Si forniscono precisazioni sulla proroga della validità dei permessi di soggiorno.

I permessi di soggiorno in scadenza sono automaticamente prorogati fino al prossimo 30 aprile 2021. In particolare, sono prorogati per legge, fino al medesimo termine del 30 aprile 2021, anche: i termini per la conversione dei permessi di soggiorno da studio a lavoro subordinato e da lavoro stagionale a lavoro subordinato non stagionale; le autorizzazioni al soggiorno, secondo cui, gli stranieri muniti del permesso di soggiorno o di altra autorizzazione che conferisce il diritto a soggiornare, rilasciati dall’autorità di uno Stato membro dell’Unione europea e validi per il soggiorno in Italia, sono tenuti a dichiarare la loro presenza al questore entro otto giorni lavorativi dal suo ingresso nel territorio dello Stato. Agli stessi è rilasciata idonea ricevuta della dichiarazione di soggiorno; i documenti di viaggio rilasciati ai titolari di protezione internazionale; la validità dei nulla osta rilasciati per lavoro stagionale; la validità dei nulla osta rilasciati per il ricongiungimento familiare; la validità dei nulla osta rilasciati per lavoro nei casi particolari (ricerca, blue card, trasferimenti infrasocietari).
Le disposizioni in argomento si applicano anche ai permessi di soggiorno rilsciati per lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato, lavoro stagionale, ingresso e soggiorno per lavoro autonomo, per motivi familiari, nonché alle richieste di conversione.

Prima tranche di una Tantum a marzo per i marittimi

 

 

Con la busta paga del mese di marzo spetta la prima tranche di un tantum al settore privato dell’Industria Armatoriale.

 

Per iI periodo compreso fra il mese di gennaio 2018 e il mese di dicembre 2020 è determinata una cifra una-tantum di cui all’Allegato 1 che verrà corrisposta, esclusivamente ai marittimi italiani e comunitari in forza alla data della firma del presente accordo, in base ai criteri di seguito indicati.
Con riferimento ai marittimi in C.R.L., l’importo una tantum da corrispondere verrà calcolato moltiplicando un trentaseiesimo di tale cifra (quota mensile) per ogni mese o pro-rata di permanenza in C.R.L. tra il 1/1/2018 e il 31/12/2020.
Con riferimento ai marittimi in T.P., l’importo una tantum da corrispondere verrà calcolato moltiplicando la suddetta quota mensile o pro-rata per ogni mese di imbarco effettuato nel periodo intercorrente tra il 1/1/2018 e il 31/12/2020.
Gli importi così calcolati saranno corrisposti in tre tranches, la prima con le competenze di marzo 2021 (o, per i marittimi in TP, del primo mese di imbarco successivo al mese di marzo 2021), la seconda con le competenze di ottobre 2021 (o, per i marittimi in TP, del primo mese di imbarco successivo al mese di ottobre 2021), la terza con le competenze di gennaio 2022 (o, per i marittimi in TP, del primo mese di imbarco successivo al mese di gennaio 2022).
Qualora il marittimo, avente diritto all’importo una tantum, venga cancellato definitivamente dalla C.R.L. o dall’elenco del T.P. della Società prima che gli siano state riconosciute le suddette tranches, queste ultime gli verranno corrisposte al momento della liquidazione delle spettanze di fine rapporto.

Livelli

Una tantum (prima tranche)

Comandante – navi superiori a 3.000 tsl 421,17
Direttore di macchina – navi superiori a 3.000 tsl 398,75
Padrone marittimo su mezzi navali speciali (SAIPEM) 368,08
Meccanico navale su mezzi navali speciali (SAIPEM) 368,08
1° Ufficiale extra mediterraneo / lungo corso 273,42
1° Ufficiale mediterraneo 269,17
2° Ufficiale extra mediterraneo / lungo corso 230,92
2° Ufficiale mediterraneo 225,79
3° Ufficiale extra mediterraneo / lungo corso 214,86
3° Ufficiale mediterraneo 210,87
Ufficiale Elettrotecnico extra medit. /lungo corso 214,86
Ufficiale Elettrotecnico mediterraneo 210,87
3° Ufficiale Junior extra mediterraneo / lungo corso 171,89
3° Ufficiale Junior mediterraneo 168,70
Sottufficiale Capo Servizio / Nostromo 200,00
Sottufficiale/cuoco/cambusiere/ottonaio/carpentiere/

tankista/elettricista

192,52
Comune di coperta e di macchina/comune polivalente/marinaio/cameriere/2°cuoco/fuochista/

ingrassatore/barista regionali

170,57
Carbonaio 169,88
Assistente Commissario + 12 mesi 170,81
Assistente Commissario + 6 -12 mesi 164,78
Assistente Commissario – 6 mesi 155,48
Giovanotto di macchina / giovanotto di 1.a / garzone di 1.a 154,00
Giovanotto di 2.a/garzone di 2.a/garzone di cucina 148,52
Mozzo / Piccolo di camera e cucina / Allievo comune polivalente 141,70
Com.te con abilitazione fino a 3000 GT imbarcato su navi da 151 tsl a 3.000 tsl o 4.000 toc. 273,42
Dir.re di macch. con abilitazione fino a 3000 kw imbarcato su navi da 151 a 3.000 tsl o 4.000 toc. 273,42
1° Uff.le con abilitazione fino a 3000 GT/3000 kw imbarcato su navi da 151 tsl a 3.000 tsl o 4.000 tsc. 233,75
2° Uff.le con abilitazione fino a 3000 GT/3000 kw imbarcato su navi da 151 tsl a 3.000 tsl o 4.000 tsc. 203,58
Comandante in 2.a su navi da crociera 370,56
Direttore di macchina in 2.a su navi da crociera 370,56
Direttore sanitario su navi da crociera 398,75
1° Ufficiale/1° Commissario/ Medico di bordo su navi da crociera 253,53
2° Ufficiale/2° Commissario su navi da crociera 216,16
3° Ufficiale/3° Commissario su navi da crociera /Ufficiale elettrotecnico 202,06
Sottufficiale capo servizio su navi da crociera 185,87
Sottufficiale/1° guardarobiere/ tipografo/ assistente ufficio su navi da crociera 179,32
Comune/2° cuoco/lavandaio/stiratrice su navi da crociera 159,76
Carbonaio su navi da crociera 157,77
3° cuoco su navi da crociera 150,70
Giovanotto di 1.a / giovanotto di macchina / garzone di 1.a / garzone di cucina e lavanderia su navi da crociera 142,88
Giovanotto di 2.a / garzone di 2.a su navi da crociera 137,67
Mozzo / Piccolo / Accompagnatrice turistica su navi da crociera 131,24
Allievo commiss. + 1 su navi da crociera 113,53
Allievo commiss. – 1 su navi da crociera 109,45
Allievo cuoco + 1 su navi da crociera 113,53
Allievo cuoco – 1 su navi da crociera 109,45
Comandante Rimorchiatori 262,58
Direttore di Macchina Rimorchiatori 262,58
1° Ufficiale Rimorchiatori 224,01
2° Ufficiale Rimorchiatori 215,18
Sottufficiale Rimorchiatori 202,85
Comune Rimorchiatori 192,84
Giovanotto Rimorchiatori 161,09
Mozzo Rimorchiatori 154,65
Comandante aliscafi 324,52
Direttore di macchina aliscafi 305,43
1° Ufficiale aliscafi 223,58
Sottufficiale aliscafi 192,52
Comune aliscafi 170,57
Giovanotto aliscafi 154,77
Mozzo aliscafi 145,76
Conduttore / comandante / direttore di macchina su navi fino a 151 tsl 206,15
Comandante / conduttore su navi fino a 151 tsl, servizi antinquinamento e disinquinamento 206,15
Direttore di macchina su navi fino a 151 tsl, servizi antinquinamento e disinquinamento 206,15
1° Ufficiale su navi fino a 151 tsl 181,37
Ufficiale su navi fino a 151 tsl 175,11
Sottufficiale su navi fino a 151 tsl 168,85
Comune su navi fino a 151 tsl 150,53
Giovanotto su navi fino a 151 tsl 131,49
Mozzo su navi fino a 151 tsl 127,03
Comandante del diporto 206,15
Direttore di macchina del diporto 206,15
Capitano del diporto 193,76
Ufficiale di navigazione del diporto 176,40
Sottufficiale del diporto 168,85
Comune del diporto 150,53
Qualifiche iniziali del diporto 127,03

 

PERSONALE DI TERRA” – CONFITARMA

Al personale di terra in forza alla data della firma del presente accordo verrà erogata una cifra una tantum in base ai criteri di seguito indicati:
– Ai dipendenti assunti prima dell’1/1/2018 l’importo sarà corrisposto per intero.
– Ai dipendenti assunti dopo il 1/1/2018, l’importo una tantum da corrispondere verrà calcolato moltiplicando un trentaseiesimo di tale cifra (quota mensile) per ogni mese o pro-rata di anzianità compresa tra il 1/1/2018 e il 31/12/2020.
– Ai dipendenti in regime di part-time l’importo sarà erogato in proporzione all’orario di lavoro.
Gli importi così calcolati saranno corrisposti in tre tranches, la prima con le competenze di marzo 2021, la seconda con le competenze di ottobre 2021, la terza con le competenze di gennaio 2022,.
Qualora il rapporto di lavoro di un addetto di terra, avente diritto all’importo una tantum, cessi prima che gli siano state riconosciute le suddette tranches, queste ultime gli verranno corrisposte al momento della liquidazione delle spettanze di fine rapporto.

Livelli di inquadramento

Una tantum

(importo complessivo)

Una tantum

(prima tranche)

979,50 261,20
862,68 230,05
750,00 200,00
708,80 189,01
625,13 166,70
567,77 151,40
540,95 144,25

Firmato accordo sul Fondo Nuove Competenze nel Terziario Padova

Siglato, tra la Confcommercio Imprese per l’Italia -Ascom Padova, CGIL di Padova, la FISASCAT-CISL Padova Rovigo, la UILTUCS di Padova, il contratto collettivo territoriale per l’accesso alle prestazioni del Fondo Nuove Competenze per i lavoratori dipendenti di aziende dei settori terziario, distribuzione e servizi della provincia di Padova.

Le Parti condividono la necessità di consentire alle imprese che operano nei settori terziario, distribuzione e servizi della Provincia di Padova, fortemente interessate dagli effetti negativi dell’epidemia, di attivare percorsi formativi mirati ad incrementare le competenze dei lavoratori, attraverso la temporanea rimodulazione dell’orario di lavoro, al fine di rilanciare le attività economiche.
I progetti formativi devono essere impostati tenendo in considerazione il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per lavoratore, pari a 250 ore.
Le attività di sviluppo delle competenze devono concludersi entro 90 giorni decorrenti dalla data di approvazione della domanda da parte dell’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro, ovvero 120 giorni nei casi in cui sia previsto il coinvolgimento dei Fondi interprofessionali;
II Fondo Nuove Competenze rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori. I lavoratori non subiranno alcuna diminuzione della retribuzione relativamente alle ore in cui sono impegnati nello svolgimento dei programmi formativi.
Nei periodi in cui vengono svolti i percorsi formativi oggetto del presente accordo non è consentito alle aziende l’accesso agli ammortizzatori sociali.
Le domande che vengono presentate all’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro potranno essere accolte nei limiti degli attuali fondi stanziati.
Possono svolgere il ruolo di soggetto erogatore della formazione, anche a distanza, le stesse imprese che presentano le domande di contributo, laddove siano in possesso degli idonei requisiti tecnici e professionali, oppure soggetti esterni in possesso dei requisiti richiesti, ovvero per il tramite di uno egli enti di formazione accreditati presso gli Enti Bilaterali.
Le imprese interessate all’avvio di percorsi formativi mirati allo sviluppo delle competenze dei lavoratori possono rivolgersi all’Ente Bilaterale Terziario della Provincia di Padova, inviando, attraverso pec all’indirizzo entebilateralepadova@legalmail.it. la richiesta formale di adesione al presente Accordo Territoriale, con l’impiego della modulistica che viene messa a disposizione tramite il portale dell’Ente stesso (www.entebilateralepadova.it/terziario).

Più regioni con misure restrittive anti-Covid

Dall’8 marzo passano in zona arancione le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Dalla medesima data, in zona rossa passa la Campania (Ministero Salute – ordinanze 05 marzo 2021).

In base alle Ordinanze del Ministero della Salute sono attualmente ricomprese:

– nell’area bianca: Sardegna;

– nell’area gialla: Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta;

– nell’area arancione: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria, Veneto;

– nell’area rossa: Basilicata, Campania, Molise.

Cassa Edile di Verbania: ultime comunicazioni

La Cassa Edile del Verbano Cusio Ossola, riporta la tabella riepilogativa delle contribuzioni vigenti e la comunicazione relativa alla percentuale di assoggettabilità fiscale del contributo Cassa Edile per l’anno 2020

Contribuzioni vigenti

Contribuzioni

% Impresa

% Lavoratore

% Totale

CASSA EDILE 1,8750 0,3750 2,2500
S.E.For.S. 1,0000 0 1,0000
FONDO NAZIONALE ANZIANITA’ PROFESSIONALE EDILE 3,9100 0 3,9100
FONDO NAZIONALE PREPENSIONAMENTI 0,2000 0 0,2000
QUOTE ADESIONE CONTRATTUALE TERRITORIALI 0,5555 0,5555 1,1110
QUOTE ADESIONE CONTRATTUALE NAZIONALI 0,2222 0,2222 0,4444
TOTALE 7,7627 1,1527 8,9154
FONDO NAZIONALE INCENTIVO ALL’OCCUPAZIONE 0,1000 0 0,1000
FONDO NAZIONALE SANITARIO OPERAI 0,6000 0 0,6000

Assoggettabilità Fiscale Contributo Cassa Edile

La Cassa Edile VCO informa che avendo provveduto a calcolare l’incidenza percentuale sull’imponibile Cassa Edile delle prestazioni assistenziali erogate, la percentuale di assoggettabilità fiscale, riferita esclusivamente ai lavoratori iscritti presso la stessa, è risultata pari allo 0,63% (0,58% per assistenza sanitaria + 0,05% per assistenza non sanitaria).
Detta percentuale assume valore definitivo per l’anno 2020, senza necessità di conguaglio poiché invariata rispetto a quella precedentemente comunicata, e dovrà essere provvisoriamente adottata per la determinazione dell’imponibile fiscale degli operai per l’anno 2021, fatta salva la necessità di un eventuale conguaglio che sarà prontamente comunicato